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Biografia
 

 

Documentazione
 

 

 

"Il maestro Bruno Amaducci nuovo responsabile dei programmi musicali RTSI", Gazzetta Ticinese, 1.09.1980.

 

 

 

Associazione Ricerche Musicali della Svizzera italiana

 

 

 

Fondazione Musica Ticinensis

 

 

 

Concerto commemorativo per il 50esimo della morte di Giacomo Puccini

 

 

 

"Musiche a Bregenz di tutti i Puccini", Il Giornale, p.11, 31.07.1974. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

"A Lugano la Primavera concertistica", Azione, 29.04.1982. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

"A Lugano la Primavera concertistica", Azione, 29.04.1982. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Locarno, Sala della Società Elettrica Sopracenerina. Apertura della stagione dei Concerti di Locarno, 2.03.1964. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

"I premiati al concorso Voci Verdiane di Busseto canteranno per Musica nel Mendrisiotto", L'informatore, p.1, Anno XLVIII-N.30, 25.07.1980. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Mendrisio, salone del centro sociale dell'ONC. Concerto organizzato dall'Associazione Musica nel Mendrisiotto. Commemorazione dell'80esimo della morte di G. Verdi, 6.08.1981. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Lugano, Palazzo dei Congressi, recital del tenore Carlo Bergonzi con l'Orchestra della Svizzera italiana diretta da Bruno Amaducci, 20.11.1981. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Lugano, Palazzo dei Congressi. Concerto operistico, Macbeth di Giuseppe Verdi, 5.10.1989. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Bregenz, Thater am Kornmarkt. Apertura del 26esimo Bregenzer Festspiele, luglio-agosto 1971. Bruno Amaducci dirige i Wiener Symphoniker e il Wiener Staatsopernchor nella Figlia del reggimento di Donizetti (scenografia di Franco Zeffirelli). Nella fotografia, al centro Margherita Rinaldi; inginocchiati, a sin., Luigi Alva, e sulla destra, Giuseppe Taddei). Studio fotografico Alf Stäger. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Parigi, Radio France. Concerto pubblico, Penthée di Philippe d'Orleans, 23.12.1980. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Bethune, Théâtre Municipal, Orchestra filarmonica di Lille, 17.12.1976. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Seclin, Collégiale Saint-Piat, Orchestra filarmonica di Lille (Catherine Godon-Juhel), 12.12.1978. Archivio privato Bruno Amaducci.

 

 

 

Tournée con Lella Cuberli in Giappone, maggio 1989. Archivio privato Bruno Amaducci

 

 

 

Rotterdam, De Doelen. Promenadeconcert, 5.09.1970. Bruno Amaducci dirige l'Orchestra filarmonica di Rotterdam (soprano Marilyn Tyler). Archivio privato Bruno Amaducci.

Bruno Amaducci

(nato il 5 gennaio 1925)

di Matteo Notari

Gli anni Settanta-Novanta, Bruno Amaducci organizzatore culturale. Le iniziative musicali di BA nella Svizzera italiana e la carriera internazionale

BA ha mantenuto, lungo tutto l'arco della sua carriera, dei forti legami con la realtà culturale-musicale della Svizzera italiana, e in particolare con la RSI. è però nel periodo degli anni Settanta-Ottanta che l'impegno di BA per la vita musicale ticinese si è fatto più forte: la mole di iniziative culturali testimonia del ruolo di primo attore nel campo musicale ticinese, che egli riveste in un periodo in cui la consacrazione quale maestro d'orchestra di fama internazionale gli permetteva probabilmente maggiore influenza e possibilità d'azione. In questo senso vanno inoltre considerate la sua nomina, nel 1979, alla testa della Commissione per l'educazione musicale, la carica di Responsabile dei programmi musicali della RTSI (dal 1980 al 1988) e le direzioni artistiche della Primavera Concertistica di Lugano (1982) e dei Concerti di Locarno, elementi che vanno a rafforzare la sua influenza sulla vita musicale della Svizzera italiana. L'incarico di presidente del Comitato Nazionale per l'Anno Europeo della Musica (1985) è simbolico del riconoscimento di BA non solo come maestro d'orchestra ma anche quale agente culturale.

Le iniziative culturali di Bruno Amaducci: tra passato musicale e tessuto vivo

L'Associazione Ricerche Musicali e la Fondazione Musica Ticinensis

Nel 1970, BA fonda l'Associazione Ricerche Musicali, prima esperienza storiografica di ampio respiro in ambito musicale nella Svizzera italiana.

Il 14 dicembre 1970 si tiene presso gli studi della CORSI, a Lugano, la seduta costitutiva dell'Associazione Ricerche Musicali nella Svizzera italiana (d'ora in poi RMSI).

La costituzione del RMSI è preceduta da una fase preparatoria che, dal luglio del 1969 al settembre del 1970, vede una commissione riunirsi 5 volte volte nell'intento di stabilire gli scopi dell'Associazione, le persone potenzialmente interessate ad una collaborazione, i soggetti e gli ambiti di ricerca percorribili ed i termini di partenariato con la RTSI. Alla prima riunione, il 4 luglio1969, partecipano Carla Jelmorini, Giorgio Wasmann, Diego Invernizzi, Walter Lampart, Raimondo Peduzzi, Roberto Dikmann, Carlo Piccardi ed ovviamente Bruno Amaducci. In una lettera ai direttori RSI Stelio Molo e Franco Marazzi, precedente la prima riunione, BA illustra quali siano gli obiettivi dell'iniziativa che intende promuovere con la collaborazione di Roberto Dikmann e Carlo Piccardi:

"[Gli scopi del progetto sono]: la localizzazione o riunione di documenti e schedatura di informazioni in relazione alla vita musicale nel Canton Ticino fino ai giorni nostri. Procedimento a massa, senza filo conduttore, ossia senza scelte di epoche, di tipo di musiche, di particolarità di avvenimenti, di qualifica delle persone, (compositori, esecutori, relatori, costruttori, editori, ecc.). Le prime persone che ho interessato al progetto sono i Signori Roberto Dikmann e Carlo Piccardi. La mia scelta è motivata da due ragioni fondamentali: a) la loro formazione musicale di alto livello, necessaria agli scopi dell'impresa ed il loro autentico, attivo interesse di ricercatori. b) l'ambito nel quale svolgiamo le nostre attività - la RSI e la TSI - ci consente collegamenti immediati. (...) Giunti a buon punto con la raccolta - penso fra due o tre anni - si procederà all'inventario e relativa suddivisione. Si potrà allora decidere sulla scelta specifica per ulteriore approfondita indagine. In relazione al numero e all'importanza dei documenti riuniti o censiti e delle informazioni, si potrà poi decidere l'eventuale pubblicazione dei risultati. (...)"

(Archivio BA, lettera a Stelio Molo e Franco Marazzi, 8.06.1969).

Nella lettera, BA sottolinea inoltre che il progetto si vuole assolutamente "sgombro da ogni carattere speculativo" e per questo si preoccupa di ottenere l'interesse ed il patrocinio di RSI e TSI. BA propone che la CORSI metta a disposizione locali, uso dei macchinari per ciclostile e fotocopie e la possibilità di un "modesto contributo" per spese di cancelleria e altri rimborsi ai collaboratori. Il ritorno per Radio e Televisione è di rilievo: informazioni derivanti dalle ricerche per le rubriche RSI e produzione di documenti ed informazioni per la TSI.

L'RMSI, fondata dunque nel 1970 come un'associazione apolitica e aconfessionale, si dava l'obiettivo di "promuovere ricerche e di raccogliere materiale di ogni genere: documentazioni, stampe, manoscritti, notizie, ecc., riguardanti l'attività musicale nella Svizzera italiana" (cfr. AST, fondo Ricerche musicali, UNA 598/1, Statuti della RMSI, 14.12.1970).

Per decisione dell'assemblea costitutiva del 1970, BA è nominato direttore del comitato direttivo composto da Raimodo Peduzzi, Carlo Piccardi, Don Luigi Canzani e Dino Invernizzi. Inoltre, nel quadro delle diverse commissioni di lavoro istituite dall'associazione, egli parteciperà a quella per le ricerche storiche occupandosi principalmente dell'archivio di Walter Jesinghaus. Le ricerche di BA porteranno alla pubblicazione di un importante testo sul compositore (AMADUCCI, Bruno, Walter Jesinghaus, Genova 13 VII 1902 - Faido 17 IX 1966 : le opere, gli scritti, gli studi, la documentazione, le scoperte, Lugano, 1970). BA cura anche la pubblicazione di La musica nella Svizzera italiana, che riporta i primi risulati della ricerca a tappeto sulla vita musicale ticinese intrapresa dai collaboratori del RMSI. Nel testo si elencano i musicisti che furono attivi nella Svizzera italiana (si segnala ad esempi la presenza di grandi artisti quali Liszt, Catalani, Zandonai, Strauss, Puccini, Leoncavallo). Dalla ricerca emergono inoltre due problematiche maggiori: l'assenza di una Scuola pubblica di musica; la penuria di orchestre professionali nel cantone e l'ipotesi conseguente di un cambiamento di statuto della Radiorchestra in Orchestra della Svizzera Italiana. (vedi La Musica nella Svizzera italiana e la presenza della Radiorchestra : elenco dei documenti distribuiti in occasione della tavola rotonda organizzata dal Circolo Liberale di Cultura "Carlo Battaglini", Lugano, 1973, Archivio di Stato del Canton Ticino, Diversi, Scatola n. 531, nr. int. 2274).

Dopo la nascita dell'RMSI, progetto improntato sul passato musicale della Svizzera italiana, BA guarda al presente, immaginando una nuova iniziativa che possa incidere sul tessuto vivo del Cantone. Il 9 marzo 1978, nello studio del dott. avv. Waldo Riva, nasce così, per iniziativa del maestro, la Fondazione Musica Ticinensis (d'ora in poi MT).

Del consiglio di direzione facevano parte lo storico Giuseppe Martinola, la musicista Carla Badaracco, il direttore regionale della RTSI Cherubino Darani, il direttore dell'Ente turistico Marco Solari ed il direttore della pubblica educazione Ugo Sadis. Nel comitato esecutivo venivano eletti BA, come direttore artistico, l'avvocato Raimondo Peduzzi ed il musicologo Carlo Piccardi. Sin dall'inizio MT gode degli aiuti dalla Commissione culturalecantonale e della RTSI.

La fondazione, che nel 2008 compie il trentesimo anno di vita, ha avuto un ruolo importante nell'attività di promozione della musica da camera a livello regionale; l'assegnazione di premi ed incentivi finanziari ai giovani compositori e musicisti della Svizzera italiana; l'istituzione di borse di studio per i giovani provenienti da famiglie di modesta condizione e l'organizzazione di rassegne musicali.

Nel 1995, BA è costretto per motivi di salute a trascurare le iniziative di MT: la fondazione vive così un momento, anche dovuto a problemi finanziari, in cui pur continuando ad esistere è di fatto poco attiva. BA, pur avendo trasmesso la presidenza al mo. Cesarini, lavora tuttora per il rilancio di MT: egli conserva infatti la sua presenza in seno al comitato esecutivo. Da notare in questi ultimi anni la fondazione del Club Musica Ticinensis, essa si pone per obiettivo di ottenere un largo consenso per le attività della fondazione, specie per quanto riguarda "il tentativo di dare maggiore spazio ai musicisti locali nelle manifestazioni musicali della Svizzera italiana, nella convinzione che i giovani artisti dovrebbero avere la possibilità di confrontarsi con il pubblico, unico critico musicale capace di decretarne gli esiti " (cfr. "Obiettivo del progetto Club Musica Ticinensis", 15.09.2006, Archivo privato Bruno Amaducci). L'impegno di BA nel favorire i giovani musicisti è un elemento importante che ritorna a più riprese nelle iniziative del maestro: MT, Club MT, i Concerti di Campione, l'Orchestra internazionale Fiori Rari, emanano tutti dall'attenzione che BA porta per i giovani talenti locali.

Le iniziative di BA per il 50esimo della morte di Giacomo Puccini (1974)

L'anno 1974, richiama, ai conoscitori della musica classica, la ricorrenza del cinquantesimo della morte di Giacomo Puccini Junior (1858-1924). Per BA è l'occasione per dare vita ad un'iniziativa tesa a commemorare Puccini. Per tutto l'anno 1974, il mo. tiene infatti concerti in tutta Europa dedicati alle musiche di Giacomo Puccini Junior ed in generale di tutta la famiglia Puccini. In particolare BA elabora il programma di un concerto commemorativo che prevede musiche di Giacomo Puccini Senior (Tarquinio Collatino, ouverture; Il Marzio Coriolano, recitativo e aria di Veturia), Antonio Puccini (Il Genio, cantate per soprano e orchestra), Domenico Puccini (I finti savoiardi, quatuor "Siete un pazzo da catena"), Michele Puccini (Tota pulchra es Maria, per baritano e corde), Giacomo Puccini Junior (Preludio sinfonico). Ma l'aspetto più interessante riguarda a mio avviso la seconda parte del concerto interamente dedicata a Giacomo Pucccini Junior, con la valorizzazione e la diffusione di due suoi lavori al tempo quasi dimenticati: il Preludio Sinfonico (1876, inedito) e La Messa per solisti, coro e orchestra, quest ultima è meglio conosciuta, anche se erroneamente, con il titolo di Messa di Gloria. In effetti, il secondo nome si è imposto per la diffusione che ebbe la trascrizione della Messa a cura delle edizioni Mills Music, che riporta il titolo errato. Dopo aver riscoperto il titolo originale sul manoscritto di Puccini conservato nella Biblioteca del Liceo musicale di Lucca, BA si prodigò per riportarlo in auge. Mi sembra di poter affermare che nel tempo si sia comunque imposto il titolo, seppur errato, di Messa di Gloria.

Questo concerto, con il programma così stabilito, venne diretto da Amaducci in più occasioni: il 28 marzo a Bruxelles per la radiotelevisione belga; il 27 aprile a Lugano per una registrazione della RSI; poi il 28 a Campione d'Italia in un concerto pubblico; il 29 a Lucca, per il concerto ufficiale del cinquantenario trasmesso in Eurovisione; il 30 a Viareggio; il 31 maggio in occasione di un concerto per l'ORTF a Parigi; il 23 luglio al Bregenzer Festspiele; il 23 novembre a Ginevra, in un concerto pubblico per la radio. Si consideri poi che in quasi tutte queste occasioni, i concerti vennero registrati dalla radio e dalla televisione e in seguito ritrasmessi dai media un po' in tutto il mondo (CBC Montreal; CBC Toronto; radio greca; BBC Londra; NHK Tokyo; radio polacca; radio e televisione svedese; radio portoghese; televisione tedesca occidentale ARD; televisione austriaca; ...). BA è quindi il fautore di quella che probabilmente fu la maggiore iniziativa che si tenne nel 1974 per commemorare Puccini. Ritengo che ad Amaducci vada riconosciuto in particolare il merito di essersi occupato in occasione di questi concerti delle musiche di tutta la famiglia Puccini, di aver presentato per la prima volta l'inedito Preludio sinfonico (recuperato da BA e dal prof. Cavalli all'Istituto Musicale Boccherini di Lucca) e di aver rispolverato la Messa praticamente caduta nel dimenticatoio. La Messa che BA si impegnò a far conoscere in Europa, fu oggetto di uno studio accurato di Alfredo Bonaccorsi già nel 1934, in seguito il manoscritto di Puccini venne trovato a Torre Del Lago dal reverendo Dante del Fiorentino, che lo fece pubblicare dalla Mills Music di New York e Londra. La Messa venne eseguita nel 1951 al Grand Park di Chicago e poi a Philadelphia garantendone una buona diffusione negli Stati Uniti. Nel 1952 venne incisa dalla Collosseum Recording in un'esecuzione diretta dal mo. Ugo Rapalo. In Europa, prima della diffusione ad opera di Amaducci, abbiamo notizia di un'esecuzione del 1969 (limitata però all'Agnus Dei) ad opera dell'Orchestra da camera Lucchese, diretta da Herbert Handt, solisti Carlo Caifa e James Loomis solisti nel Coro RSI diretto da E. Löhrer. L'interesse storiografico di Amaducci si manifesta quindi anche nelle sue ricerche di opere musicali dimenticate o poco eseguite: vi è un'attenzione per le "piccole perle dimenticate", per i repertori da rivalutare. Dallo spoglio dei giornali si nota che è proprio in occasione dell'esecuzione di questi pezzi poco conosciuti che egli riscontra maggiore successo e plauso di critica.

Nel 1980, l'interesse di BA per l'operistica pucciniana converge nella creazione dell'Istituto di Studi Pucciniani di Milano fortemente voluto dalla nipote del compositore, Simonetta Puccini, e di cui il maestro è socio fondatore insieme a Carlo Bo, Sylvano Bussetti, Paola Chini, Augusto Falaguerra, Cesare Garboli, Gianandrea Gavazzeni, Alfredo Mandelli, Laura Padellaro Giuseppe Pintorno. All'iniziativa aderiscono inoltre Mosco Carner, Fedele D'Amico e Claudio Sartori. L'Istituto si occupa per statuto della tutela morale dell'arte di Giacomo Puccini e più globalmente dei musicisti della famiglia Puccini. Sorto con finalità essenzialmente scientifiche, l'istituto andava a svolgere la funzione di coordinamento delle pubblicazioni già esistenti su Giacomo Puccini e di promozione di nuove iniziative di ricerca.

L'anno 1985, BA presidente del comitato nazionale per l'Anno Europeo della Musica

La Comunità Europea ed il Consiglio d'Europa, con una risoluzione adottata il 20 novembre 1980, proclamavano il 1985 Anno Europeo della Musica (d'ora in poi AEM) nell'intento di "riproporre all'attenzione di vaste cerchie dell'opinione pubblica l'importanza, per la coscienza europea, del patrimonio musicale comune al nostro continente" (cfr. Comitato nazionale svizzero AEM, Anno Europeo della Musica, Kümmerli+Frei, Berna, 1985). La Svizzera, insieme a molti Paesi europei, partecipò al progetto istituendo un Comitato svizzero che si occupasse di definire e coordinare una serie di iniziative musicali, che andassero a formare il contributo svizzero all'AEM. In una lettera datata 28 dicembre 1984, il direttore dell'Ufficio Federale della Cultura, F. Dubois si felicita con BA per aver accettato di ricoprire la carica di presidente del comitato svizzero, succedendo al compositore Rolf Liebermann, che andava a ricoprire il ruolo di vicepresidente del comitato europeo.

La presidenza di BA, ha avuto un impatto diretto sulle proposte musicali nella Svizzera italiana, in particolare sono da segnalare un ciclo di cinquanta concerti della RSI, dal settembre del 1984 all'aprile del 1985, dedicato alle musiche di Bach, Haendel e Scarlatti ed un appuntamento mensile, le serate dell'AEM, in cui si proponevano concerti che toccavano i vari generi musicali. Nell'ambito dei progetti nazionali sono inoltre da ricordare le pubblicazioni promosse da RMSI: i quattro volumi dedicati agli organi antichi e moderni della Svizzera italiana (a cura del prof. Aldo Lanini e del dott. Oscar Mischiati) e l'ambizioso progetto di un Dizionario dei musicisti della Svizzera italiana, che doveva raggruppare ed ampliare le voci dedicate alla Svizzera italiana presenti nel Musikerlexikon der Schweiz di Edgar Refardt (1928), ma che non giungerà mai alla pubblicazione cartacea.

Fonti:

  • Comitato nazionale svizzero AEM, Anno Europeo della Musica, Kümmerli+Frei, Berna, 1985.
  • Archivo di Stato del Canton Ticino (AST), fondo Richerche Musicali, UNA 541/1 (AEM 1985, Bollettini e relazioni, varie, corrispondenza).
  • AST, fondo Richerche Musicali, UNA 854 (AEM 1985, concorso di Musica Ticinensis in collaborazione con il Consiglio di Stato).

Le direzioni artistiche di BA: La Primavera Concertistica di Lugano e i Concerti di Locarno

Nel 1976 si interrompeva la straordinaria iniziativa dei Concerti di Lugano: nonostante gli sforzi di Ermanno Briner, succeduto al maestro Otmar Nussio nella direzione artistica, gli interessi divergenti tra politica culturale e politica turistica decretavano la fine di questa manifestazione musicale nata nel 1953 che portava inizialmente il nome di Giovedì musicali.

Nel 1982 BA rilancia i Concerti di Lugano sviluppando l'idea del dott. Ermes Borsari, presidente dell'ente turistico, di riportare in città una manifestazione musicale di livello internazionale: nasce così la Primavera Concertistica di Lugano (d'ora in poi Primavera), la cui programmazione sarà curata da BA per 14 edizioni per poi passare il testimone a Fernando De Carli nel 1996 e a Pietro Antonini nel 2002.

Dal 2001, i Concerti di Lugano si sono istituzionalizzati nella forma della Fondazione Lugano Festival.

La Primavera è promossa sin dall'inizio dalla RTSI, diretta da Cherubino Darani, in collaborazione con la Città di Lugano, con il sindaco Ferruccio Pelli ed il responsabile municipale per la cultura Aurelio Longoni. Si consideri poi che l'iniziativa trovò una sede adeguata nel Palazzo dei Congressi, inaugurato da un concerto diretto dallo stesso BA nel 1975.

L'Orchestra della Svizzera italiana ed il Coro della RTSI si affermano come gli elementi portanti della Primavera: la qualità e la versatilità di questi organici consentono all'iniziativa musicale di porsi come alternativa valida ad altri festival.

Nei quattordici anni di direzione artistica di BA, la Primavera ospita all'incirca 140 concerti (con le rappresentazioni operistiche riprese dalla TSI e serate "atipiche" quali i "Kodo", il Teatro delle Marionette di Salisburgo, il Balletto di Mosca, l'Operetta viennese in scena, il balletto moderno di Micha van Hoecke). Ottanta sono le orchestre invitate, tra cui vi sono formazioni del calibro della Gewandhaus di Lipsia, l'Orchestra filarmonica di Leningrado, i Bamberger Symphoniker, la Philarmonia di Londra, l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, la Bachorchester di Lipsia, l'Academy of St. Martin-in-the-Fileds di Londra, la Camerata academica del Mozarteum di Salisburgo. Ottantasette i direttori d'orchestra tra i quali emergono Abbado, Ahronovitch, Brüggen, Delman, Gavazzeni, Giulini, Kurtz, Leinsdorf, Maazel, Mazur, Menhuin, Neuman, Pletnev, Prêtre, Rodjestsvenski, Rowicki, Sawallisch, Solti, Stein, Vegh e Zecchi.

Tra i solisti mi sembra importante citare:

Pianoforte: Martha Argerich, Vladimir Ashkenazy, Rudolf Buchbinder, Shura Cherkassky, Andrej Gavrilov, Leon Fleisher, Walter Klien, Nelson Freire, Alicia de Larrocha, Radu Lupu, Gerhard Oppitz, Andras Schiff, Maria Tipo.

Violino: Pierre Amoyal, Boris Belkin, Joshua Bell, Viktoria Mullova, Igor Oistrach, Josef Suk e Uto Ughi.

Violoncello: Natalia Gutman, Mischa Maisky, Antonio Meneses, Mistislav Rostropovic. Arpa: Marielle Nordmann e Nicanor Zabaleta.

Questi nomi mi sembrano illustrino bene la qualità del lavoro di direttore artistico di BA per la Primavera: questa non è forse paragonabile all'impresa irripetibile dei Giovedì musicali di Lugano (dovuta però anche al particolare periodo dell'immediato dopoguerra), ma andò via via strutturandosi in un'iniziativa che nulla aveva da invidiare ai principali festival internazionali.

All'impegno per la Primavera, BA aggiunge quello per i Concerti di Locarno, iniziativa nata nel 1960, organizzata dal Circolo di Cultura di Locarno e dalla ProLocarno, diretta per più di un ventennio dal sangallese Walter Rüsch, già direttore del Coro Palestrina di Locarno, che improntò la manifestazione sulla musica da camera per piccole formazioni. Nel 1983, con la scomparsa di Rüsch, BA succede alla direzione artistica dei Concerti di Locarno che dirigerà sino al 1995 (lo stesso Rüsch propose BA come suo successore). In questi anni, pur rispettando lo spirito dell'iniziativa voluto dal suo predecessore, BA si è impegnato a rendere l'iniziativa accessibile ad un pubblico più vasto. Da un lato con l'invito all'Orchestra della RTSI e dall'altro con una maggiore apertura ad artisti di grande livello.

L'Orchestra da camera Fiori Rari (1993)

Tra il 10 e il 22 luglio del 1993, la città di Lugano ospita la neonata Orchestra da camera Fiori Rari, composta da giovani musicisti selezionati in tutto il mondo per le loro qualità artistiche. L'iniziativa promossa da BA e coadiuvata dalla Commissione culturale consultiva italo-svizzera, poteva contare su importanti finanziamenti grazie ad un filantropo che volle mantenere l'anonimato.

Il progetto si proponeva dunque la creazione di un'orchestra da camera di 41 giovani musicisti talentuosi, nell'intento di dare loro la possibilità di fare musica d'assieme con dei "pari grado" a livello musicale e tecnico. Per la selezione dei musicisti ci si affida alle segnalazioni dei professori dei maggiori conservatori del mondo, oltre che alla scelta di giovani laureati di importanti concorsi internazionali di esecuzione musicale. I giovani musicisti selezionati provengono da Norvegia, Estonia, Canada, Perù, Germania, Israele, Italia, Svizzera, Francia oltre ad alcuni talenti della Svizzera italiana (il violinista Andreas Zumthor; i violoncellisti Orfeo Mandozzi e Cristoforo Pestalozzi; il flautista Bruno Grossi; e i clarinettisti Fabio Di Casola e Curzio Petraglio).

Musica Ticinensis, nella persona di BA, si occupa degli aspetti organizzativi e dell'amministrazione. La fondazione si occupa inoltre delle spese di viaggio, del vitto e dell'alloggio, garantendo inoltre un cachet-premio individuale di 5mila fanchi. La mole di lavorò che ne deriva non permette a BA di occuparsi anche della direzione dell'orchestra, compito che affida ai maestri Jean-Claude Casadesus e Zolán Peskó.

L'Orchestra Fiori Rarisi si esibisce dunque in quattro concerti: alll'auditorio RTSI di Lugano (due concerti), allla Chiesa San Francesco a Locarno e alla Villa Argentina di Mendrisio.

L'idea di una prestigiosa orchestra internazionale è accolta favorevolmente negli ambienti politici, in Svizzera e all'estero (riceve ad esempio il patrocinio del Cons. fed. Flavio Cotti, del Pres. del Senato italiano Giovanni Spadolini e del ex-cancelliere tedesco Helmut Schmidt), inoltre può contare sull'appoggio di importanti personalità del mondo della musica. Il celebre violinista e direttore d'orchestra Jehudi Menuhin invia la seguente lettera a BA:

"Mi rallegro con Lei per la sua eccellente iniziativa di formare l'Orchestra da Camera Fiori Rari e di offrire così a giovani dotati solisti l'occasione di lavorare con direttori d'orchestra rinomati in campo internazionale. Sono lieto di essere stato associato al progetto e di far parte del suo comitato d'onore". (cfr. "Un altra felice iniziativa del Mo. Bruno Amaducci", Rivista di Lugano, p.1, 19.02.1993).

Anche il mo. Carlo Maria Giulini scrive ad Amaducci:

"Come essere umano e come musicista le sono grato di questa sua nuova e toccante iniziativa che permetterà a giovani di alto valore di incontrarsi per fare musica assieme e presentarsi, poi, ad un pubblico altamente competente. è un privilegio per me essere stato invitato a far parte del Comitato d'onore, ed auguro a questi bellissimi "Fiori Rari" di sbocciare nel calore di un luminoso successo. La ringrazio vivamente e Le invio un'amichevole stretta di mano". (cfr. "Un altra felice del Mo. Bruno Amaducci", Rivista di Lugano, p.2, 19.02.1993).

L'augurio di "luminoso successo" del mo. Giulini, nella pratica non ha però seguito: per problemi economici purtroppo l'attività dell'orchestra si limita, come fiore raro, alla stagione 1993. L'iniziativa è comunque rivelatrice dell'aiuto e del costante impegno di BA nei confronti dei giovani musicisti, già sottolineato in altre iniziative quali i Concerti di Campione e la fondazione Musica Ticinensis.

Le direzioni d'orchestra nella Svizzera italiana

A partire dagli anni 1970, l'attività di organizzatore di iniziative musicali di BA si intensifica dunque notevolmente, egli non abbandona però l'attività di direttore d'orchestra, collaborando a diverse iniziative nella Svizzera italiana e continuando a dirigere la Radiorchestra in occasione di concerti e registrazioni per la RTSI. Dall'inventario delle sue direzioni d'orchestra emergono in particolare le collaborazioni per i concerti per orchestra da camera dell'Associazione culturale e artistica Ars et Musica; i concerti a Chiasso con i finalisti del concorso "Voci Verdiane" di Busseto; le registrazioni, i concerti per le scuole ed i concerti all'auditorio della Radio e al Palazzo dei Congressi con la Radiorchestra; ed ovviamente i Concerti autunnali di Campione d'Italia in cui dirige i Solisti della Svizzera italiana.

Per Ars et Musica, BA dirige sette concerti tra il 1970 ed il 1978, con l'Orchestra da camera Ars et Musica, l'Orchestra da camera di Siena, l'Orchestra da camera di Venezia, e l'Orchestra da camera rumena "Dinu Lipatti"(tra i vari musicisti si segnalano la flautista e fondatrice di Ars et Musica Elisabeth Nyffeler, il fagotto Gerhard Haase, il violoncello Egidio Roveda, i violini Vladimir Skerlak, Gabriella Marffy e Jakob Gimpel, il soprano Rossana Lippi ed il baritono Laerte Malaguti).

Negli anni Settanta, BA dirige quattro concerti della radio per le scuole elementari del Cantone ed uno per le scuole medio superiori. Il 20 ottobre 1972, dirige ad esempio la Radiorchestra in una programmazione da lui curata ed intitolata "Esempio di sinfonismo nell'opera italiana da C. Monteverdi a G. Verdi". I concerti delle scuole sono un'ulteriore illustrazione di quello spirito di "democratizzazione" della musica che si ritrova in molte delle iniziative di BA.

Tra il 1980 e il 1986, BA partecipa al Concorso "Voci Verdiane" di Busseto quale membro di giuria di uno dei principali concorsi internazionali in ambito lirico. In questo periodo BA funge da tramite tra il Concorso e l'Associazione Musica nel Mendrisiotto, che riesce così a proporre, nel Magnifico borgo, 6 Concerti della Radiorchestra diretti da Amaducci, a cui partecipano i finalisti di Busseto interpretando arie dalle opere di Verdi. Il 22 agosto 1980 si esibiscono il soprano Barbara Madra ed il tenore Kristjan Johansson; il 6 agosto 1981 il soprano Francesca Garbi ed il tenore Taro Ichihara; il 2 settembre 1982 è la volta del soprano Renata Daltin e del baritono Marcello Giordano; il 10 settembre 1983 Anna Sjmonova, Galina Schoidagbaeva, Bernardino Di Domenico e Radoslaw Zukowski; il 30 agosto1985 Boaz Senator e Cristina Rubin; infine, il 4 e 5 settembre 1986 il soprano Antonella Banaudi ed il basso Michele Pertusi.

Per quanto concerne la lista delle direzioni di BA della Radiorchestra, rimandiamo all'inventario dell'attività operistica e sinfonica.

In questo periodo BA dirige grandi interpreti, quali il pianista John Ogdon in un concerto pubblico della RSI (8.02.1973); il corno Barry Tuckwell nel primo concerto del ciclo sinfonico invernale della RSI, intitolato "Schubert e Weber" (7.11.1974); il basso Boris Christoff in un recital al Palazzo dei Congressi, offerto dallo stesso Christoff e dalla TSI in favore dei bambini bisognosi di educazione speciale (23.12.1976); la balalaika Michail Ignatieff e il sax Marcel Perrin, in un concerto pubblico della RSI (20.10.1977); Katia Ricciarelli, in un recital al Palazzo dei Congressi (26.04.1979), e con José Carreras per la Primavera Concertistica (5.04.1984); Carlo Bergonzi in un concerto operistico al Palazzo dei Congressi (20.11.1981); Fernando Corena in occasione di un "Omaggio a F. Corena" nel quadro delle Settimane musicali di Castagnola (6/7.08.1982); Renato Bruson in un concerto per la Primavera Concertistica (25.06.1983); sempre per la Primavera, Mirella Freni e Cesare Siepi (17.05.1985), Dino Di Domenico (25.03.1993).

Per quanto riguarda il repertorio operistico, BA dirige nel febbraio del 1978 Il Campanello, melodramma giocoso in un atto di Gaetano Donizetti (soprano Maria Grazia Ferracini, mezzosoprano Maria Minetto, basso Gino Orlandini, baritono Gastone Sarti, tenore Adriano Ferrario); nel marzo del 1979, Le cinesi (serenata, intermezzo teatrale di Pietro Metastasio) di Christoph Willibald Gluck (contralto Keiko Kashima, tenore Carlo Gaifa, contralto Maria Minetto, soprano Cettina Cadelo); il 28 settembre 1985, per i Concerti pubblici RTSI, dirige l'Orchestra RTSI e il Coro Benedetto Marcello nel Barbiere di Siviglia (Luigi Alva, Enzo Dara, Luciana Serra, Nelson Portella, Cesare Siepi, Giuseppe Riva, Roberto Maggini, Laura Zannini, Alfredo Giacomotti); il 7 dicembre 1986 (e il 29.03.1987) La Traviata; il 27 settembre 1987, L'Elisir d'Amore di Gaetano Donizetti; nello stesso anno Il Falegname, opera buffa in tre atti, di Domenico Cimarosa (31.10.1987); e il 5 dicembre 1989 il Macbeth di G. Verdi al Palazzo dei Congressi con Ghena Dimitrova.

Oltre alla Radiorchestra, BA dirige anche altri compagini in occasione delle varie iniziative musicali: L'Orchestre de Radio France nel Docteur Miracle di George Bizet (1.03.1976); l'Orchestra della RTSI, accompagnata dai Wiener Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde con i solisti Barbara Hendricks e Renato Bruson, nel Deutsches Requiem di Johannes Brahms (2.05.1986); nel maggio del 1991, BA dirige l'Orchestra Sinfonietta di Stoccolma e il Coro Mozart di Linz nel concerto di chiusura della Primavera Concertistica 1991; nello stesso anno, al Teatro Kursaal, dirige l'Orchestra sinfonica di Budapest e il Coro della Compagnia d'Opera Italiana di Milano nel Rigoletto (18/19.09.1991) e in occasione della Primavera Concertistica 1992, la Philharmonia Hungarica (pianoforte Patricia Pagny).

Si notino inoltre la direzione della prima esecuzione svizzera della Sinfonia no.4 "La primavera", op.52 di Laszlo Lajtha in occasione di un concerto in abbonamento della RSI (6.12.1979); il concerto per la manifestazione inaugurale del Palazzo dei Congressi (6.12.1975). Infine le registrazioni per la RSI del Concerto per arpa e orchestra di Ernst Eichner (3.03.1971); il Concerto per pianoforte e orchestra di Einar England (9.03.1973); il Concerto per clarinetto e orchestra, op.26 di Louis Spohr (7.10.1973); Judith, azione musicale in 3 parti su testi di René Morax, di Arthur Honegger (20.03.1976); Les Deux Aveugles, bouffonerie musicale di Jacques Offenbach (18.04.1980); Stari bruooun di Julius Ernst Wilhelm Fucik; ed il Concerto per oboe, fagotto e archi di Pierre Max Dubois.

La carriera internazionale

Dal 1954 al 1979, BA torna regolarmente a dirigere concerti sinfonici ed operistici nell'ambito del Bregenzer Festspiele. Negli anni Settanta partecipa undici volte al Festival dirigendo a più riprese i Wiener Sinphoniker, L'Orchestra sinfonica del ORF e la Philharmonia Hungarica. A Bregenz, BA si occupa principalmente della direzione di opere: nel 1970, L'Infedeltà delusa di Joseph Haydn; nel 1971, la Figlia del reggimento di Gaetano Donizetti, con scenografia di Franco Zeffirelli (tra gli interpreti Giuseppe Taddei, Luigi Alva, Maria Margherita Rinaldi); nel 1972 e 1973 due opere di Haydn, La vera costanza e Le pescatrici; nel 1977, L'Elisir d'Amore di Gaetano Donizetti; e nel 1979, in un concerto intitolato "Tre capolavori dell'opera italiana", Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, Il Maestro di Cappella di Cimarosa, Il Campanello di Donizetti (tra gli interpreti Maria Grazia Ferracini e Carlo Gaifa). Le opere di Haydn sono state registrate dalla televisione austriaca ORF.

Gli anni Settanta sono inoltre caratterizzati da un'intensa attività di registrazione (anche in occasione di concerti pubblici) per l'Office de Radiodiffusion-Télévision Française (ORTF), che in alcune occasioni vede anche la collaborazione dell'Unione europea delle radio (UER), ciò garantisce a BA una diffusione nelle principali radio europee dei concerti da lui diretti. Per fare alcuni esempi, nel 1971 dirige l'Orchestre lyrique et l'Ensemble des choeurs de l'ORTF nel Simon Boccanegra e nel 1972 il Macbeth pure Verdiano nel mitico Studio 104 della Maison de l'ORTF; nel 1974 Amadis di Jean-Baptiste Lully; nel 1975 il Docteur Miracle e il Don Procopio di Bizet; nel 1976 Armide di Lully; e nel 1980 Penthée di Philippe II d'Orleans, nipote di Louis XIV. Si noti infine la direzione di un concerto pubblico dell'Orchestre de chambre de l'ORTF, con il pianista Henri Goraieb (28.11.1974).

Nel 1976, nascono in Francia due orchestre destinate a crescere nel tempo e ad affermarsi in campo internazionale: l'Orchestre régional de Cannes Côte-d'Azur (prima Orchestre régional de Provence-Côte-d'Azur) e l'Orchestre national de Lille, région nord-Pas de Calais. BA collabora regolarmente con le due orchestre sin dall'anno di fondazione, in particolare tenendo delle tournée regionali con una programmazione sinfonica. Nel 1976, dirige 4 concerti dell'Orchestre régional de Provence-Côte-d'Azur (Grasse, Amtibes, Vence e Montauroux) e 3 concerti dell'Orchestre national de Lille (Denain, Lille, Bethune); nel 1977, l'Orchestre Provence-Côte-d'Azur al Théàtre de Nice; nel 1978, l'Orchestre de Lille (Lille, Lens, Seclin, e Jeumont); poi nel 1981, l'Orchestre de Lille con il flauto Shigenori Kudo (Lille, Dunkerque, Roubaix, Hesdin, Harras) e l'Orchestre synphonique et lyrique de Nancy, nell'Orlando Furioso di Vivaldi al Grand Théâtre de Nancy; nel 1983 l'Orchestre de Lille con il pianista Olivier Gardon (Lille e Rubaix); nell'1985 dirige ancora una volta l'orchestre de Lille in una tournée con la soprano Alexandrina Miltcheva e l'organista Jacques Taddei (Tourcoing, Lille, Estaires).

BA dirigerà l'Orchestre de Lille ancora occasionalmente agli inizi degli anni Novanta.

Alle partecipazioni al Festival di Bregenz e alle registrazioni e tournée in Francia vanno poi aggiunte le altre direzioni internazionali, che caratterizzano il periodo degli anni Settanta-Novanta. Nel 1986 e nel 1988, BA dirige l'Orchestra dell'Istituzione dei Concerti e del Teatro Lirico "G. P. da Palestrina" in due tournée di sette concerti nei principali capoluoghi della Sardegna. Nel maggio 1989, è chiamato in Giappone a dirigere la Tokyo Philharmonic Orchestracon il soprano Leila Cuberli e il tenore Giuseppe Morino (in questa occasione BA avrà modo di esibirsi a Tokyo, nella Hitomi Memorial Hall e al Bunka Kaikan.

BA partecipa più volte anche all'Alpengala di Gstaad: nel 1986 dirige l'Orchestra RTSI (Wengen-Jungfrau); nel 1988 l'Orchestra RTSI, il Coro della Città di Verona e la Brass Band dell'Oberland bernese nel Guglielmo Tell; nel 1990 l'Orchestre symphonique du Rhin e il Coro di Mendrisio nel Macbeth; e nel 1992 l'Orchestra ed il Coro del Budapest Staatsoper nella Traviata.

Sono infine da segnalare le importanti direzioni di Bruno Amaducci a Rotterdam, Salisburgo, Siviglia, Avignone, Bordeaux, Cannes, Metz, Montréal, Londra, Bruxelles, Zagabria, Norrköping (Svezia) e Berlino in cui dirige La Bohème, con Luciano Pavarotti nella parte di Rodolfo e Rigoletto con Aldo Protti.

Nel 1996 BA è costretto ad interrompere l'attività di direttore d'orchestra e ad abbandonare i suoi numerosi impegni in ambito musicale a causa di problemi di salute. Dal 2000, egli è però tornato ad occuparsi delle sue iniziative musicali, in particolare lavorando per una ripresa delle attività di Musica Ticinensis e creando il Club Musica Ticinensis. Inoltre egli si occupa dell'organizzazione e della direzione di un concerto annuale al Palazzo dei Congressi con la partecipazione dell'Orchestra della Svizzera italiana e di giovani solisti talentuosi. Questi concerti godono di un eccezionale successo di pubblico.


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