Echi lontani
Nasser Pejman: Jazz e arte medievale persiana,
in collaborazione col Dicastero Integrazione ed informazione sociale della Città di Lugano;
mercoledì 14 novembre 2007, Teatro Studio Foce, Lugano.
Il terzo appuntamento 2007 d’IncontriJazz si è tenuto nel segno della multiculturalità in collaborazione col Dicastero integrazione ed informazione sociale della Città di Lugano. Nasser Pejman, forte d’una solida preparazione e d’ una suggestiva documentazione multimediale, ha illustrato il rapporto tra il jazz e l’arte medievale persiana come si manifesta da qualche tempo in esecuzioni di musicisti iraniani residenti in Europa. Sappiamo che il jazz nacque non molto più d’un secolo fa dall’ incontro di apporti culturali africani ed europei confluiti nell’espressione musicale di comunità nere degli Stati Uniti d’America. Con Nasser Pejman siamo risaliti invece fino al medioevo persiano, che corrisponde al nostro periodo dal terzo secolo avanti Cristo al settimo dopo Cristo. Di quel lontano millennio egli ha tratteggiato il patrimonio musicale tradizionale - la voce, gli strumenti, i parametri melodici, ritmici ed armonici, le modalità esecutive - che ora si incontra con il blues e il jazz, coi quali ha peraltro in comune la pratica dell’improvvisazione.
È seguito un gradito rinfresco a base di specialità iraniane.

