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Catalogazione

Elementi per una catalogazione

  1. Introduzione

    Il documento sonoro

    La crescente importanza dei documenti audiovisivi, in quanto parte integrante della memoria del mondo, ha provocato uno sviluppo dell'attività archivistica che ha colto un po' di sorpresa gli addetti ai lavori degli archivi istituzionali. Ma da alcuni decenni, l'esperienza pratica dell'archiviazione audiovisiva fornisce ormai una base per codificare questa attività. L'archivistica audiovisiva - ossia la collezione, la conservazione, la gestione e la messa a disposizione del patrimonio audiovisivo - ha guadagnato il suo spazio e costituisce ora una professione a parte intera. Trattandosi di un'attività ancora giovane le sue risorse e le sue competenze evolvono e si sviluppano progressivamente e rapidamente.

    Regole e schemi di catalogazione

    Nel corso degli anni è stato sviluppato un certo numero di regole di catalogazione, per permettere di creare dei cataloghi in modo coerente e di facilitare lo scambio di informazioni (AACR2; ISBD; Regole FIAF di catalogazione per gli archivi di film; Code international de catalogage de la musique de la IAML, ecc.). Questi modelli risentono però di un'eredità di strutture originariamente elaborate per il materiale librario, e si rivelano quindi un adattamento più o meno adeguato di tali norme. Questo fatto sacrifica inevitabilmente le caratteristiche proprie dei documenti sonori, che sono costretti in schemi che non valorizzano la loro specificità. È evidente che i documenti sonori presentano caratteristiche fisiche e bibliografiche specifiche, ed in particolare l'audioregistrazione è caratterizzata dalla presenza di un sonoro eseguito e riprodotto per l'ascolto. Per esempio un brano musicale non è immediatamente fruibile, esso necessita di una traduzione (nel caso particolare di una registrazione) per accedere al suo ascolto. La registrazione stessa è composta da più passaggi ed elementi: un'opera musicale, un'esecuzione della stessa, la sua registrazione, la sua riproduzione su un formato leggibile per arrivare al suo ascolto. Un passo importante nella descrizione intellettuale del contenuto di questa complessità di elementi giunge dallo schema concettuale di documentazione definito FRBR (Functional Requirements for Bibliographic Records). È una struttura basata sui rapporti esistenti fra opera (= composizione musicale), espressione (= esecuzione), manifestazione (formati) e oggetto. Ciò facilita una catalogazione analitica, ossia la possibilità di considerare unità di catalogazione sia il supporto nella sua totalità , sia considerare ogni opera registrata come un'unità indipendente, legata ad un supporto con più contenuti.

    Importante anche la proposta della IASA, che con le sue "The IASA cataloguing rules" ha cercato di armonizzare, ampliandole e caratterizzandole per i supporti audiovisivi, le regole AACR2 e ISBD (NBM).

    Questi sforzi rispondono alla continua richiesta di facilitare gli scambi di metadati fra le diverse banche dati attraverso piattaforme comuni e via Internet (per esempio MARC, Dublin Core e MPEG-7).

  2. Elementi per una catalogazione

    Regole:

    Le indicazioni che seguono vorrebbero stabilire solo alcuni principi generali e logici per evitare delle contraddizioni manifeste nella catalogazione di supporti sonori. È evidente che il modo di ripresa dei dati e la loro forma dovranno corrispondere alle regole e ai metodi utilizzati dal rispettivo istituto, a dipendenza dei bisogni della sua utenza. I principi sono quelli di ogni catalogazione: dare il massimo delle informazioni, per permettere all'utente una ricerca tramite tutti gli accessi possibili.

    Fonte di informazione:

    In questo tipo di materiale manca una fonte primaria di informazione. Le informazioni utili per la descrizione si trovano disseminate ovunque: sul supporto stesso, sull'etichetta, sulla copertina o sul suo contenitore, sull'eventuale materiale illustrativo o d'accompagnamento. Per arrivare ad una consistenza soddisfacente dei dati, è importante scegliere un ordine di preferenza.

    Dati:

    Gruppi di informazione che non devono mancare:

    1. Descrizione del supporto fisico e della sua pubblicazione
    2. Contenuto della registrazione e sua realizzazione tecnica
    3. Descrizione delle copie
    4. Identificazione

    1. Indicazioni tecnico-formali:

      Ogni tipo di supporto può essere un contenitore di qualsiasi contenuto, ma ha in sé anche una specificità di "lettura" che deve essere messa in evidenza per poter accedere al contenuto stesso. È quindi imperativo per una catalogazione di supporti sonori definire il tipo di supporto e le sue caratteristiche fisico-tecniche (tipo/formato di supporto, quantità di supporti, velocità di riproduzione, dimensioni, tecnica di incisione, materiale, ecc.) come pure il suo stato di conservazione.

      Importanti per l'identificazione della produzione commerciale sono i dati relativi alla pubblicazione del supporto: l'Etichetta (Label), il numero commerciale attribuito dalla casa discografica, le matrici (soprattutto per i supporti storici), il codice a barre o altri codici di identificazione, come pure la data di pubblicazione, e i detentori dei vari diritti d'autore e di produzione.

    2. Indicazioni sul contenuto:

      Titoli:
      Diversi sono i titoli che possiamo ritrovare su un supporto sonoro, e tutti possono essere importanti: Titolo generico dato al supporto nel suo complesso, Titolo di una serie, Titolo di un'opera musicale, Titolo di un'emissione radiofonica, Titolo di una registrazione orale di un'opera letteraria, di un'intervista, di una ricerca scientifica, ecc.
      Altre descrizioni più dettagliate, come il genere, la lingua della registrazione e, in particolare per i documenti orali, il riassunto, parole chiave, nomi, luoghi e date citate possono sicuramente aiutare il potenziale utente a trarre il maggior vantaggio da una risorsa documentaria.

      Partecipanti:
      Ai titoli dovranno essere collegati i rispettivi autori (compositore, arrangiatore, parolieri, autori scientifici, ecc.), come pure qualsiasi tipo di partecipante accompagnato con dettagli che lo possano meglio identificare (interprete con il suo strumento o voce, intervistato, attore con il suo ruolo, informatore di una ricerca scientifica, ecc.).

      Registrazione:
      I tecnici della registrazione, le condizioni di registrazione, la data della registrazione come pure la località o il luogo e la circostanza della registrazione, sono dettagli da non perdere per meglio contestualizzare il documento sonoro.

    3. Descrizione delle copie:

      Il riversamento del contenuto su un altro supporto a dei fini di conservazione o di consultazione può essere necessario o pratico, ma l'operazione rischia di causare la perdita di elementi informativi o contestuali essenziali.
      In ogni lavoro di riversamento, di conservazione e di restauro, la documentazione delle operazioni e delle scelte effettuate è quindi essenziale per il mantenimento dell'integrità delle opere a lungo termine. Per la stessa ragione, dopo il riversamento, i conservatori dovrebbero evitare di eliminare i supporti originali unitamente ai loro imballaggi, preziose fonti di contestualizzazione tecnica, storica e culturale, che non possono essere trasferite su un nuovo supporto.

    4. Identificazione:

      Il numero d'archivio che contrassegna chiaramente e univocamente un documento dovrebbe anche permettere di riconoscere il tipo di supporto alla prima lettura, come pure essere utilizzato come nome di file di base per le copie digitalizzate e conservate in un sistema informatico.

    Materiale associato:

    È importante e necessario che gli archivi audiovisivi raccolgano, assieme ai fondi di documenti sonori, anche il cosiddetto "Materiale associato o d'accompagnamento" che comprende tutti quei documenti e manufatti che permettono di determinare il contesto della registrazione sonora. Questo dà agli archivi audiovisivi quel doppio carattere di archivio e di museo.

    Questo materiale può variare e può includere le apparecchiature e gli strumenti tecnici necessari per la lettura dei supporti sonori (apparecchi d'epoca o moderni, pezzi di ricambio...), come pure tutta la documentazione riguardante la storia dei supporti sonori e della tecnica di registrazione o la produzione discografica.

    Fanno parte del patrimonio sonoro anche tutti i documenti d'accompagnamento e tutte le informazioni complementari (manoscritti, illustrazioni, testimonianze di ogni genere) legate ad ogni fondo conservato.

    Il criterio di selezione di questo materiale è che è raccolto non per uno scopo fine a se stesso, ma è selezionato per il suo intrinseco rapporto con delle particolari registrazioni o personalità o per il fenomeno del suono registrato in sé o per il suo carattere industriale, artistico o sociale del mondo dell'audioregistrazione.

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