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La musica nella Svizzera italiana

Ars et Musica, rappresentazioni all'anfiteatro del Palazzo di Aranno
di Matteo Notari
(1970-1988)


Nel 1960 viene fondata l'orchestra da camera Ars et Musica (d'ora in poi AetM) da un gruppo di musicisti che avevano dato insieme concerti un po' in tutta Europa: la flautista e musicologa Elisabeth Nyffeler, l'organista dott. Theodor Käser, l'oboista Walter Huwiler ed il pianista Eugen Huber. Per iniziativa di Elisabeth Nyffeler (e con la collaborazione del musicista lucchese Giorgio Lippi, solista di violoncello al Teatro Carlo Felice e professore al Conservatorio Giuseppe Verdi) prende il via l'ambizioso progetto di fare del piccolo villaggio malcantonese di Aranno, un centro culturale ed artistico in cui proporre musica da camera in un repertorio che privilegi opere poco conosciute e proposte nate dalla ricerca e revisione di manoscritti inediti. Ad Aranno Elisabet Nyffeler intraprende una proficua collaborazione con due artisti italiani molto attivi nella Svizzera italiana ed internazionalmente affermati: il baritono Laerte Malaguti ed il basso Alfonso Nanni.

Ars et Musica trovò la sua sede nell'antica Casa Pelli (soprannominato il "Palazzo"), i cui spazi non permettevano però di esprimersi al meglio nelle esecuzioni da camera. Negli anni Sessanta si procede dunque all'ambiziosa costruzione, accanto alla sede di AetM, di un anfiteatro adatto sia per esibizioni di piccoli complessi sia per esibizioni di orchestre formate da una trentina di strumentisti. La costruzione dell'anfiteatro del Palazzo di Aranno, terminato nel 1970, godette della supervisione dei ballerini Monique Vincent e Bernard Hervé e del regista, coreografo, compositore e direttore dell'Ecole de musique et de danse d'Argenteuil, Vincent Vial, che si occuparono di rendere l'anfiteatro in grado di ospitare anche le esibizioni di danza. Oggi ha dell'incredibile immaginare che tra gli anni Sessanta e Ottanta un piccolo villaggio del Malcantone disponesse di una struttura in grado di ospitare più di settecento persone e dotato di un impianto tecnico capace di rispondere alle varie esigenze sceniche, coreografiche e di registrazione (sonore e filmate).

Anfiteatro di Aranno, Ars et Musica, XIV rassegna di spettacoli e concerti,1983.

Nel 1969, prendono il via le iniziative di AetM ad Aranno, con alcuni concerti di camera nelle sale del Palazzo. L'anno seguente, le attività musicali si spostano all'esterno, nell'anfiteatro appena terminato e ben presto vanno a strutturarsi nella forma di due diverse rassegne: le Manifestazioni Musicali e le Stagioni Concertistiche di musica da camera. Per dare un'idea della portata delle manifestazioni basterà notare che nelle Stagioni Concertistiche del periodo 1969-1983 vennero eseguiti 171 concerti di musica da camera. Per quanto riguarda la Manifestazione Musicale, tra il 1970 e il 1983, l'anfiteatro ospitò 6 recite monteverdiane, 9 recite operistiche, 87 concerti sinfonici e vocali, 27 serate di balletto, 11 concerti di musica da camera ed 8 recite di commedia. Il primo concerto della Manifestazione Musicale, 21.06.1970, vede l'orchestra da camera AetM (con i solisti Elisabeth Nyffeler, Bettina Lauterburg e Vladimir Skerlak), diretta dal mo. Bruno Amaducci, esibirsi in opere di J. S. Bach e G. Ph. Telemann. AetM ha prodotto negli anni, grazie alle strutture realizzate, una serie di avvenimenti artistici e musicali che hanno dato un credito internazionale a questa istituzione a cui parteciparono musicisti da tutto il mondo.

Per il campo musicale della Svizzera italiana si tratta di un'iniziativa importate che seppe portare numerosi artisti di fama internazionale nella nostra regione, inoltre l'esperienza mostra come si riuscì, in una zona decentrata, persino scomoda da raggiungere, ad offrire un'alternativa di valore alle principali rassegne concertistiche. Da un lato una programmazione dedicata alla musica da camera, con cantanti e musicisti della regione chiamati ad un proficuo confronto con personalità di valore internazionale, d'altro lato la specializzazione in alcuni ambiti musicali, quasi completamente trascurati a livello locale, come ad esempio le recite monteverdiane e gli spettacoli di danza interpretati da corpi di ballo provenienti da tutto il mondo.

Nel 1988 le manifestazioni di AetM all'anfiteatro dovevano interrompersi provvisoriamente, quest'ultimo necessitava infatti di essere ristrutturato ed erano pronti i piani per un suo ampliamento. Problemi di salute di Elisabeth Nyffeler spingono però ad abbandonare i progetti dell'anfiteatro, che non ospiterà più le iniziative musicali di AetM.

Con l'inizio degli anni Novanta, Elisabeth Nyffeler riprende la guida di AetM sviluppando le sue iniziative in Italia, Germania e Francia ma mantenendone la sede ad Aranno.

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