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Esposizione "Cultura in movimento" 2020

Vie di comunicazione e società in Ticino: le trasformazioni del XX secolo

Dall'antica diligenza che valicava il San Gottardo ancora a fine Ottocento alla modernissima linea ferroviaria ad alta velocità del XXI secolo: una "galleria" di testimonianze "vive" che ci raccontano lo sviluppo delle vie di comunicazione e la trasformazione della società in Ticino e in Svizzera nel Novecento.

1882. Ultimo corriere postale del San Gottardo

Diligenza del San Gottardo da 10 posti di servizio tra il 1849-1881 (foto Wikipedia)

Diligenza del San Gottardo da 10 posti di servizio tra il 1849-1881 (foto Wikipedia)

Testimonianza del 1947 del signor Cavadini, pensionato delle FFS, che ricordava l'ultimo corriere postale a cavallo attraverso il valico del San Gottardo e l'apertura della galleria ferroviaria nel 1882.


Ricordando l'ultimo postiglione del San Gottardo

Ultimo postiglione del San Gottardo (dal film di E. Heuberger, 1941)

Ultimo postiglione del San Gottardo (dal film di E. Heuberger, 1941)

Intervista degli anni '50 ad Antonio Cristen, che fu l'ultimo postiglione del San Gottardo prima dell'apertura della galleria ferroviaria nel 1882. Cristen ricordava la quantità di persone trasportate dalla diligenza, la loro provenienza e i lunghissimi tempi di percorrenza tra Airolo e Andermatt.



1900. Il traffico nella galleria ferroviaria del San Gottardo

Stazione di Airolo con locomotiva a vapore verso il 1900 (foto Keystone)

Stazione di Airolo con locomotiva a vapore verso il 1900 (foto Keystone)

Nel 1947 il signor Salsi racconta al microfono della RSI come funzionava all'inizio del Novecento la comunicazione tra le stazioni di Airolo e Göschenen per regolare il traffico di treni all'interno della galleria ferroviaria.


La ferrovia svizzera a inizio Novecento

Apertura della galleria ferroviaria del San Gottardo 1882 (foto Museo dei Trasporti di Lucerna)

Apertura della galleria ferroviaria del San Gottardo 1882 (foto Museo dei Trasporti di Lucerna)

All'inizio del Novecento quanti viaggiatori trasportavano le ferrovie svizzere? Qual era il volume delle merci trasportate? Quanti treni circolavano sul territorio ticinese? Quanto tempo impiegavano a percorrere la tratta Bellinzona-Lugano? La testimonianza del signor Salsi all'inizio degli anni '50.



1957. San Gottardo, galleria stradale sì o no?

Nello Celio, allora consigliere di Stato (foto Keystone)

Nello Celio, allora consigliere di Stato (foto Keystone)

1957. Al convegno "Il San Gottardo, strada d'Europa" si dibatte sull'idea di un traforo stradale del San Gottardo: scettica la politica dell'epoca, incarnata dall'intervento dell'allora consigliere di Stato Nello Celio.


1958. SÌ alla galleria stradale del San Gottardo

Carico di veicoli a Göschenen, 1955 (foto Ilse Mayer-Guenther, Keystone)

Carico di veicoli a Göschenen, 1955 (foto Ilse Mayer-Guenther, Keystone)

1958. Le ragioni delle istituzioni e associazioni ticinesi e nazionali favorevoli alla costruzione di una galleria stradale del San Gottardo.



1949. Sulle strade ferrate ogni giorno

Locomotiva Krokodil alla stazione di Airolo, 1921 (Biblioteca nazionale svizzera, Archivi federali dei monumenti storici, Archivi Photoglob-Wehrli)

Locomotiva Krokodil alla stazione di Airolo, 1921 (Biblioteca nazionale svizzera, Archivi federali dei monumenti storici, Archivi Photoglob-Wehrli)

Così nel 1949 Eros Bellinelli raccontava le FFS agli ascoltatori della RSI, intercalando voci e rumori registrati in diverse stazioni ticinesi.


I frontalieri in Ticino negli anni '60

Cartello stradale in prossimità di un valico doganale

Cartello stradale in prossimità di un valico doganale

Storia del "frontalierato" in Ticino dagli anni '30 del Novecento in poi e testimonianze sulla situazione dei lavoratori frontalieri nella Svizzera italiana a metà degli anni '60.



Anni '20: l'elettrificazione della linea del San Gottardo

Inaugurazione dell'elettrificazione della linea Bellinzona-Locarno, 1936 (foto FPC Fondazione Pellegrini Canevascini)

Inaugurazione dell'elettrificazione della linea Bellinzona-Locarno, 1936 (foto FPC Fondazione Pellegrini Canevascini)

Nel 1971, a 50 anni di distanza dai fatti, Giovanni Ratti, ex dirigente FFS, ricordava quando all'indomani della Prima Guerra mondiale la ferrovia Svizzera scommise sull'abbandono del carbone e l'elettrificazione della rete nazionale partendo proprio dalla linea del San Gottardo.


1989. L'alba di Alp Transit

Galleria di base (foto © Alp Transit San Gottardo SA)

Galleria di base (foto © Alp Transit San Gottardo SA)

Nel 1989 così si esprimevano i rappresentanti del Governo ticinese a proposito della nuova ferrovia veloce attraverso il San Gottardo, esponendo le ragioni della necessità per il Ticino di collegarsi tramite una linea ferroviaria veloce ai grandi centri urbani nord alpini e del nord Italia.



1959. Turismo in Ticino: opportunità e pericoli

L'allora consigliere di Stato Guglielmo Canevascini (foto FPC Fondazione Pellegrini Canevascini)

L'allora consigliere di Stato Guglielmo Canevascini (foto FPC Fondazione Pellegrini Canevascini)

Nel 1959 politici e personalità ticinesi si riunirono a Morcote nell'assemblea annuale dedicata al turismo in Ticino. Il consigliere di Stato Guglielmo Canevascini, impresari, presidenti delle associazioni turistiche ticinesi si esprimevano sulle opportunità e i pericoli portati in Ticino dall'aumento del turismo.


1970. NO allo smantellamento della ferrovia Bellinzona-Mesocco

Convoglio della Bellinzona-Mesocco (foto Wikipedia)

Convoglio della Bellinzona-Mesocco (foto Wikipedia)

Nell'agosto del 1970 fu organizzata a Mesocco una manifestazione contro il progetto del Consiglio federale di smantellare la linea ferroviaria Bellinzona-Mesocco. In un clima definito di "contestazione" si alternano in questo documento le opinioni delle personalità politiche e della popolazione locali.



Anna Felder, Tra dove piove e non piove (Locarno, 1972)

L'autrice Anna Felder (foto Jiri Vurma © BN/Archivio svizzero di letteratura)

L'autrice Anna Felder (foto Jiri Vurma © BN/Archivio svizzero di letteratura)

Lettura di un brano del romanzo. La storia di una giovane insegnante che negli anni '60 lavora nella Svizzera tedesca con i figli d'immigrati dall'Italia. Il tema si inseriva in quegli anni nel contesto delle iniziative in Svizzera contro l'inforestierimento. Segue un'intervista all'autrice.


Giovanni Orelli, Le train des Italiennes (Losanna, 1998)

Lo scrittore Giovanni Orelli (foto Peter Friedli © BN/Archivio svizzero di letteratura)

Lo scrittore Giovanni Orelli (foto Peter Friedli © BN/Archivio svizzero di letteratura)

Lettura dell'edizione francese del romanzo dello scrittore ticinese Giovanni Orelli, in cui l'autore racconta la storia di tante italiane immigrate in Svizzera nel dopoguerra su treni stracarichi. "Treni del desiderio, quello di riscatto delle serve d'Italia e quello che suscitano attorno a loro".


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